Smettila di parlare a tutti. Lo so che suona strano detto da un’agenzia, ma è la verità più utile che ti diciamo oggi: quando provi a parlare a chiunque, finisci per non convincere nessuno. È come urlare al mercato di Imola “comprate da me” senza guardare in faccia chi passa. Tanta voce, pochi clienti.

Il marketing che funziona parte da un’idea semplice: non hai un solo pubblico, ne hai quattro. Quattro tipi di persone, ognuno a un punto diverso del rapporto con te, ognuno da raggiungere su un canale diverso e con un messaggio diverso, calibrato sul tono del tuo brand. Capirlo è ciò che separa chi butta soldi da chi li investe bene. E credici, la differenza a fine anno si vede tutta, sia sulla cassa sia sulla testa che hai più leggera.

Pensa a questi quattro pubblici come a quattro persone che, in questo momento, hanno un rapporto diverso con la tua attività. Una non sa che esisti, una ti sta cercando, una ti studia da lontano e una è già stata tua cliente. Trattarle tutte allo stesso modo è il modo più rapido per non andare a segno con nessuna delle quattro.

Pubblico 1: chi non ti conosce ancora

È la fetta più grande e la più fredda. Sono le persone che non sanno nemmeno che esisti. Non ti cercano, non ti seguono, magari hanno il tuo stesso problema ma non immaginano che tu sia la soluzione.

Con loro l’errore classico è vendere subito. Sbagliato: a uno sconosciuto non chiedi di sposarti al primo incontro. Qui il lavoro è farti notare e incuriosire, non chiudere la vendita. Il canale giusto sono i social, dove puoi metterti davanti agli occhi delle persone giuste anche se non ti stanno cercando. Con le sponsorizzate social a Imola mostri la tua attività a chi vive a pochi chilometri e ha il profilo del tuo cliente ideale, anche se fino a ieri non sapeva il tuo nome.

Pubblico 2: chi ti sta già cercando

Questo è il pubblico più prezioso in assoluto, una vera occasione d’oro da raccogliere. Sono le persone che hanno già un bisogno e lo stanno cercando attivamente su Google: “idraulico Imola”, “miglior ristorante vicino a me”, “fotografo matrimonio Imola”. Hanno la mano già sul portafoglio.

Qui non devi convincere nessuno: la persona vuole già comprare, deve solo trovare te invece del concorrente. Il canale è la ricerca. Da una parte la pubblicità su Google con le campagne AdWords a Imola, che ti mette in cima ai risultati nel momento esatto della ricerca. Dall’altra il posizionamento naturale, che ti fa trovare nel tempo senza pagare ogni clic. Ignorare questo pubblico è come tenere il negozio chiuso quando fuori c’è la fila: gente pronta a spendere che si gira e va dal vicino.

Pubblico 3: chi ti conosce ma non si decide

Ti ha visto, magari ti segue, forse ha pure messo qualche like. Ma non ha ancora comprato. È il pubblico “tiepido”, quello che ti gira intorno senza buttarsi. E ce n’è sempre tanto, più di quanto immagini.

Con loro serve coltivare la fiducia e dare una spinta. Contenuti che mostrano che ne sai, recensioni di chi ha già comprato, un’offerta a tempo che dia un motivo per agire adesso e non “uno di questi giorni”. Il canale qui è il presidio costante: i social curati con costanza e, dove possibile, l’email. La tecnica più efficace si chiama remarketing: far ricomparire la tua attività davanti a chi ti aveva già visto, così non si dimentica di te mentre decide.

Pubblico 4: chi ha già comprato da te

Eccolo, il pubblico che quasi tutti dimenticano. I clienti che hanno già pagato e sono stati bene. È un errore enorme trascurarli, perché vendere di nuovo a chi si fida già di te costa molto meno che conquistare uno sconosciuto da zero.

Con loro il lavoro è farli tornare e farli parlare di te. Un messaggio per dire grazie, un’offerta riservata ai clienti storici, l’invito a lasciare una recensione, un piccolo regalo a chi porta un amico. Il canale è diretto e personale: email, messaggi, il rapporto umano di sempre. Un cliente contento che ti consiglia al bar vale più di qualsiasi annuncio a pagamento, e non ti costa un euro.

Il canale giusto al pubblico giusto

Ora vedi perché “parlare a tutti” non funziona: ognuno di questi quattro pubblici ha bisogno di un messaggio diverso e di un canale diverso.

Quando smetti di sparare nel mucchio e inizi a parlare al pubblico giusto sul canale giusto, ogni euro speso rende di più. Non perché spendi di più, ma perché spendi meglio. È la differenza tra annaffiare tutto il campo e dare l’acqua dove serve davvero.

Se vuoi capire come sono fatti i tuoi quattro pubblici e come raggiungerli senza sprecare budget, è esattamente quello di cui ci occupiamo. Diccelo e ci ragioniamo insieme, davanti a un caffè. E zò!

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Scritto da

Luca Masrè Passaro

Fondatore di Marketing Romagnolo, la web agency di Imola. Autore del libro «Manuale di sopravvivenza» e voce dell'omonimo podcast. Aiuta le attività del territorio a farsi trovare su Google e a trasformare l'attenzione in clienti veri.

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