Immagina di passeggiare per Imola, sotto i portici, e di vedere cento vetrine una accanto all’altra. Tu, davanti a quale ti fermi? Davanti a quella con l’insegna chiara, la frase giusta, la promessa che ti riguarda. Ecco: su Google funziona uguale. La meta description e il title tag sono l’insegna e la vetrina del tuo sito dentro i risultati di ricerca. Sono i testi che fanno alzare il dito e cliccare proprio te, invece del concorrente due righe sotto.

Eppure tantissime attività lasciano questi testi al caso. Pagine fatte bene, prodotti ottimi, ma l’insegna su Google è un cartello sbiadito scritto a matita. Oggi mettiamo a posto la vetrina. Ti spiego cosa sono title e meta description, perché contano per il CTR, come scriverli per bene, le lunghezze giuste, gli errori da evitare e qualche esempio prima/dopo che vale più di mille teorie.

Cosa sono il title tag e la meta description (e perché contano per il CTR)

Quando cerchi qualcosa su Google, ogni risultato è uno snippet google: un blocchetto con un titolo blu in grande, un indirizzo e due righe di descrizione sotto. Quel titolo blu è il title tag (qualcuno lo chiama anche tag title). Quelle due righe sotto sono la meta description.

Perché contano così tanto? Per una parola sola: CTR, cioè la percentuale di persone che, vedendo il tuo risultato, ci cliccano davvero. Puoi anche essere terzo su Google: se la tua insegna è più chiara e invitante di quella del primo, una bella fetta di gente sceglie te. Title e meta description non ti portano in cima da soli, ma decidono quanti, una volta che ci sei, ti scelgono. È la differenza tra una vetrina accesa e una al buio.

Come scrivere un title tag efficace

Il title è il tuo strillone. Ha un secondo per fermare la persona giusta. Ecco le regole che usiamo sempre.

Metti la parola chiave all’inizio

Se vuoi farti trovare per “idraulico a Imola”, quella roba deve stare nel title, possibilmente all’inizio. Google la evidenzia e l’occhio la riconosce subito. Non infilarla dieci volte: una, messa bene, all’inizio.

Aggiungi un motivo per cliccare

Il title non è un’etichetta da archivio, è una promessa. Numeri, benefici, il nome della zona, una piccola scintilla: “Idraulico a Imola: Intervento in Giornata, Anche Urgenze”. Senti la differenza rispetto a un freddo “Servizi idraulici”?

Rispetta la lunghezza giusta

Il title ideale sta intorno ai 50-60 caratteri (circa 600 pixel). Più lungo e Google lo taglia con i puntini, lasciando la frase a metà come un discorso interrotto a tavola. Scrivi le cose importanti all’inizio, così che anche tagliato funzioni.

Se vuoi capire come scegliere le parole giuste per cui farti trovare, ti torna utile leggere come le parole chiave non servono se non pensi come un cliente: il title parte da lì.

Come scrivere una meta description che invoglia

Se il title è lo strillone, la meta description è il commesso gentile che, sulla porta, ti dice in due frasi perché vale la pena entrare. Non è obbligatoria (Google a volte se la genera da solo), ma scriverla tu è come scegliere cosa raccontare invece di lasciar parlare uno a caso.

Scrivere bene queste due righe è copywriting puro, in miniatura. Se vuoi allenare la penna, qui spieghiamo cos’è il copywriting e come scrivere testi che vendono senza sembrare un robot.

Le lunghezze ideali, in due righe

Non sono numeri sacri scolpiti nel marmo: Google li ritocca ogni tanto. Ma stare dentro queste misure evita il taglio brutale dei puntini e ti dà lo spazio per dire la cosa giusta.

Gli errori che ti costano clic

Esempi prima/dopo (la parte che ti porti a casa)

Esempio 1 — Pizzeria

Esempio 2 — Studio commercialista

Vedi cosa cambia? Il “prima” descrive l’azienda. Il “dopo” parla al cliente, mette la zona, promette un beneficio e invita all’azione. Stessa pagina, vetrina completamente diversa.

Title e meta sono solo l’inizio

Scrivere title e meta description giusti è il primo gradino: ti fa guadagnare clic anche dove sei già posizionato. Ma il lavoro vero è far comparire le tue pagine in alto, per le ricerche che contano, in modo costante. Quella è SEO, e va fatta con metodo. Se vuoi capirla senza tecnicismi, leggi la SEO spiegata semplice, come se fossimo a fare un aperitivo da Elios.

E se invece vuoi che a sistemare title, meta description e posizionamento del tuo sito ci pensi qualcuno per te, qui in zona ci occupiamo proprio di questo: dai un’occhiata a cosa facciamo con la nostra agenzia SEO a Imola.

Domande frequenti

La meta description è un fattore di ranking?
No, non in modo diretto. Google non ti posiziona più in alto per una bella meta description. Però influenza il CTR, cioè quante persone cliccano: e un buon CTR, nel tempo, aiuta eccome.

Quanto deve essere lunga una meta description?
Circa 150-160 caratteri. Sopra quel limite Google taglia la frase con i puntini, quindi metti le cose importanti all’inizio e chiudi con un invito ad agire.

Perché Google a volte cambia il mio title o la mia meta?
Perché sceglie ciò che ritiene più pertinente alla ricerca. Se il tuo title è troppo lungo, generico o non c’entra con la query, Google se ne riscrive uno suo. Scriverli bene riduce di molto questa possibilità.

Devo scrivere title e meta diversi per ogni pagina?
Sì, sempre. Ogni pagina ha un suo argomento e una sua keyword: dare a tutte la stessa insegna confonde Google e confonde le persone.

E zò: la tua vetrina su Google la accendi tu. Se vuoi una mano a scrivere title e meta description che fanno cliccare, e a posizionare il sito come si deve, scrivici qui e ne parliamo.

Scritto da

Luca Masrè Passaro

Fondatore di Marketing Romagnolo, la web agency di Imola. Autore del libro «Manuale di sopravvivenza» e voce dell'omonimo podcast. Aiuta le attività del territorio a farsi trovare su Google e a trasformare l'attenzione in clienti veri.

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