Il problema non è non avere clienti. È presentare tre schermate belle senza spiegare quale problema hai affrontato, quali scelte hai fatto e cosa hai imparato. Un portfolio UX/UI non è una galleria: è la prova del tuo modo di ragionare.
Puoi creare esperienza prima del primo incarico
Scegli un problema reale e delimitato. Puoi migliorare il flusso di prenotazione di un’attività, analizzare un servizio pubblico o progettare una funzione mancante. Specifica che si tratta di un progetto personale e non inventare collaborazione, dati o risultati.
Meglio un caso piccolo verificato con persone vere che il redesign completo di un’app famosa costruito soltanto sul gusto.
La struttura di un caso credibile
Apri con contesto, problema e tuo ruolo. Mostra quali domande hai cercato di risolvere, come hai raccolto informazioni e cosa è emerso. Collega wireframe e interfaccia alle evidenze. Chiudi con test, correzioni e limiti.
Non serve mostrare ogni post-it. Seleziona ciò che spiega una decisione. Il lettore deve capire il filo senza attraversare un diario di progetto.

Mostra anche ciò che hai cambiato
Un progetto perfetto al primo colpo sembra poco credibile. Racconta un’ipotesi smentita, un test fallito o una scelta ridimensionata. Non ti indebolisce: dimostra che sai usare le evidenze.
Evita i numeri inventati
Se il progetto non è stato pubblicato, non promettere aumenti di conversione. Puoi dire che il test ha permesso a quattro persone su cinque di completare un compito, chiarendo contesto e dimensione del test. Non trasformarlo in un risultato di business.
«Un portfolio UX/UI non è una galleria: è la prova del tuo modo di ragionare.»
Cura accessibilità e dettagli
Gerarchia, contrasto, stati dei componenti, messaggi di errore e versione mobile mostrano maturità più di un’animazione spettacolare. Sono anche elementi che distinguono un sito premium da una raccolta di schermate curate. Inserisci un prototipo solo se funziona e guida il lettore: non obbligarlo a scoprire da solo cosa provare.
Chiudi con una richiesta chiara
Decidi cosa vuoi ottenere: colloquio, tirocinio, collaborazione o feedback. Inserisci contatto e disponibilità senza nasconderli. Personalizza ordine e selezione dei casi rispetto al ruolo per cui ti candidi.
Per chi commissiona un sito, la stessa regola vale nella scelta del professionista: non fermarti alle immagini finali. Chiedi processo, vincoli e risultati verificabili, oltre a una spiegazione trasparente di quanto costa il sito proposto.
- Scegli un problema reale e delimitato, e dichiara che è un progetto personale.
- La struttura del caso: contesto, problema, ruolo, ricerca, decisioni, test, correzioni e limiti.
- Racconta anche un’ipotesi smentita: dimostra che sai usare le evidenze.
- Mai numeri inventati: un test con cinque persone non è un risultato di business.
Se vuoi trasformare un progetto in un caso comprensibile o devi valutare il portfolio di chi rifarà il tuo sito, prenota una call in regalo. Ti aiutiamo a distinguere estetica, metodo e capacità di risolvere il problema giusto.