Se tratti l’accessibilità come il controllo finale del contrasto, stai arrivando troppo tardi. Un’interfaccia può superare un test sui colori e restare inutilizzabile con tastiera, screen reader, ingrandimento o difficoltà cognitive.
Per chi vuole lavorare nella UX/UI, l’accessibilità non è una specializzazione decorativa. È una parte della qualità del progetto e uno degli elementi che distinguono un sito professionale da un’interfaccia soltanto bella.
Parti dalle persone, non dalla checklist
Le linee guida sono necessarie, ma acquistano senso quando capisci le barriere. Una persona cieca può usare uno screen reader; una persona con difficoltà motorie può navigare da tastiera; chi vede poco può ingrandire; chi ha un disturbo dell’attenzione può avere bisogno di percorsi più prevedibili.
Considera anche limitazioni temporanee e situazionali: un braccio immobilizzato, luce forte sullo schermo, audio disattivato. Progettare per più condizioni rende spesso l’interfaccia migliore per tutti.
Cosa deve saper fare un designer
Devi progettare una gerarchia corretta, non soltanto titoli che sembrano più grandi. Devi prevedere focus visibile, ordine di navigazione, etichette, errori, stati dei componenti e alternative ai contenuti non testuali. Colore e icona non dovrebbero essere l’unico modo per comunicare un’informazione.
Impara a collaborare con chi sviluppa. Un mockup non può mostrare da solo semantica HTML, nome accessibile o comportamento dello screen reader, ma può specificare intenzione, ordine, stati e requisiti.

Test automatico e test umano
Gli strumenti automatici trovano contrasto insufficiente, etichette mancanti e alcuni errori di struttura. Non possono stabilire sempre se un testo alternativo è utile, se un flusso è comprensibile o se l’ordine ha senso.
Prova almeno tastiera, zoom, lettura lineare e messaggi di errore. Quando puoi, coinvolgi persone che usano tecnologie assistive: non simulare tutta l’esperienza partendo dalla tua.
«Progettare per più condizioni rende spesso l’interfaccia migliore per tutti.»
Come inserirla nel portfolio
Non aggiungere una frase generica «progetto accessibile». Mostra decisioni: come hai corretto una gerarchia, progettato il focus, riscritto un errore o documentato un componente. Indica cosa hai testato, con quali limiti e cosa resta da verificare nello sviluppo.
La normativa non sostituisce il mestiere
Conoscere WCAG e requisiti applicabili è importante, soprattutto dopo l’entrata in applicazione dell’European Accessibility Act. Ma evitare sanzioni è il minimo. Il lavoro del designer è permettere alle persone di completare attività senza barriere evitabili.
Se stai progettando un sito, inserisci l’accessibilità nel brief, nei componenti e nei criteri di accettazione, compresi i pattern usati nella navigazione mobile. Se stai acquistando un servizio, chiedi come verrà verificata: un semplice bollino o un widget non sono una risposta sufficiente.
- L’accessibilità entra nel progetto dall’inizio, non come controllo finale del contrasto.
- Parti dalle barriere reali: screen reader, tastiera, ingrandimento, difficoltà cognitive, limiti temporanei.
- Si progettano focus visibile, ordine di navigazione, etichette, errori e stati dei componenti.
- Gli strumenti automatici trovano alcuni errori; tastiera, zoom e persone reali trovano il resto.
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